Sono di parte, ne sono cosciente: penso che il cibo sia la forma che meglio rappresenta la condivisione, addirittura la solidarietà. E lo posso testimoniare con contezza.
Era la settimana Santa e con la mia famiglia ci trovavamo nel pieno della tempesta. Aggrappandomi al buon Dio mi sforzavo di mantenere la calma, la lucidità, di non essere sopraffatto dagli eventi. Nel turbinio di pensieri e preoccupazioni non avrei mai immaginato che qualcuno ci potesse far dono di quelli che sono tra i capisaldi gastronomici del periodo pasquale: "pizza chiena", pastiera e uovo di cioccolato.
E' incredibile, quelle leccornìe sono state come una boccata di ossigeno, un raggio di luce che squarcia l'oscurità.
Era la settimana Santa e con la mia famiglia ci trovavamo nel pieno della tempesta. Aggrappandomi al buon Dio mi sforzavo di mantenere la calma, la lucidità, di non essere sopraffatto dagli eventi. Nel turbinio di pensieri e preoccupazioni non avrei mai immaginato che qualcuno ci potesse far dono di quelli che sono tra i capisaldi gastronomici del periodo pasquale: "pizza chiena", pastiera e uovo di cioccolato.
E' incredibile, quelle leccornìe sono state come una boccata di ossigeno, un raggio di luce che squarcia l'oscurità.
In realtà si materializzava la constatazione che non eravamo soli e che tantissime persone ci erano accanto.
Chi ci donava l'uovo di cioccolata ci ha messo sullo stesso piano dei bimbi presenti in famiglia, così come "pizza chiena" e pastiera, nelle nostre tradizioni, vengono preparate per famigliari e amici.
Quale il significato? Io credo che sia significativo porre dei gesti perché rendono evidenti sentimenti ed intenzioni.
Chi ci donava l'uovo di cioccolata ci ha messo sullo stesso piano dei bimbi presenti in famiglia, così come "pizza chiena" e pastiera, nelle nostre tradizioni, vengono preparate per famigliari e amici.
Quale il significato? Io credo che sia significativo porre dei gesti perché rendono evidenti sentimenti ed intenzioni.
Ancora oggi in svariate parti del mondo è consuetudine attingere da uno stesso piatto posto al centro del cerchio che i commensali formano intorno alla mensa. Vuol dire che tutti, anche chi è ospite o forestiero, partecipano della stessa sorte.
Ecco dunque l'empatia.
Me le sono immaginate queste persone.
Ecco dunque l'empatia.
Me le sono immaginate queste persone.
Ester e Vincenzo, in giro per trovare l'uovo giusto per i propri bimbi, che pensavano alla mia famiglia e si sforzavano di individuare quello adatto a noi.
Lala che, infischiandone di età e acciacchi, impastava e tagliuzzava con passione maestria il necessario per preparare "a pizza chiena"; e già pensava a quella che sarebbe arrivata a me.
La signora Ruocco e il marito Gerardo, ospiti assidui per la pizza con broccoli e salsiccia e nostri dirimpettai: gli sarà bastato affacciarsi mezza volta per inserirci nelle fila di coloro a cui preparare la pastiera.
Lala che, infischiandone di età e acciacchi, impastava e tagliuzzava con passione maestria il necessario per preparare "a pizza chiena"; e già pensava a quella che sarebbe arrivata a me.
La signora Ruocco e il marito Gerardo, ospiti assidui per la pizza con broccoli e salsiccia e nostri dirimpettai: gli sarà bastato affacciarsi mezza volta per inserirci nelle fila di coloro a cui preparare la pastiera.
"Pizza chiena", pastiera e uovo sono la differenti rappresentazione di una stessa realtà che è la partecipazione alla vita di chi incontriamo.
E non può mancare il rimando alla Fede dove il cibo è elemento fondamentale per rappresentare l'interesse all'altro e la condivisione.
Due sono i passaggi che mi sono più cari:
-Il miracolo, maldestramente indicato, della moltiplicazione dei pani e dei pesci. In realtà Gesù non moltiplica alcunché, piuttosto suddivide (Gv 6,1-15 Mc 6,35-44).
Due sono i passaggi che mi sono più cari:
-Il miracolo, maldestramente indicato, della moltiplicazione dei pani e dei pesci. In realtà Gesù non moltiplica alcunché, piuttosto suddivide (Gv 6,1-15 Mc 6,35-44).
-Il cuore del cristianesimo ovvero lo spezzare del pane che rappresenta il donarsi di Gesù all'umanità di tutti i tempi (Lc 22,19).
Mi è piaciuto il tuo racconto, Giovanni. Quel concetto di appartenenza allo stesso genere umano con un unico destino, dopo un viaggio su questa terra, come una astronave che naviga in uno spazio senza confini, si evidenzia particolarmente quando , anche tra gente sconosciuta ,ci troviamo seduti imtorno alla stessa tavola per nutrirci, forse perché lì, intorno a quella tavola, nasce il senso di solidarietà, perché il cibo è un antidoto naturale e temporaneo contro la morte. Così diceva il nonno e anche mio padre che adesso non sono più fra noi.
RispondiEliminaMi fa piacere ci sia stato questo momento di grande umanità nella tua vita, Giovanni. Io non mangio la "pizza chiena" da anni, perchè non consumo carne ma, questo pasto della tradizione pasquale è stato ed è parte integrante della mia cultura familiare. Posso dirti che l'uovo di cioccolato e la pastiera rappresentano anch'essi una presenza rassicurante e gradita nel periodo della Pasqua e che la fanciullina che è in me si entusiasma per l'uovo e lo pretende! Bello questo racconto tuo, perché esprime un sentimento condiviso e offre uno spaccato di vita attraverso il quale si comprende che c'è ancora gente altruista e sincera.
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