domenica 17 gennaio 2021

TUTTO SUA MADRE (J AX)

Caro don Bruno. Mi è capitato di scoprire questa canzone in una serata televisiva. Il cantante non è (era) tra quelli che mi appassionano e tuttavia l'introduzione col pianoforte catturò la mia attenzione, forse per il ricordo del mio saggio di musica a 4 mani, all'età di 3 anni, con il compianto maestro Visco; conservo ancora un ormai sbiadito articolo di giornale.
Ma è il testo che mi ha stupito per la dolcezza e la sensibilità di trattare un tema spesso complicato da affrontare anche per noi cristiani. E ho ricevuto l'ennesima lezione che ha confermato la mia profonda evoluzione interiore. Ormai da tempo osservo con interesse e senza pregiudizi tutto ciò che avviene intorno a me anche perché chi sceglie la sequela di Cristo non può limitarsi ad una sola dimensione della propria persona, quasi fosse possibile scindere e gestire a compartimenti stagni corpo, mente (intesa come razionalità), spirito, morale, psiche etc.
Saldi nella nostra identità fondata sulla Verità e sull'esperienza dell'incontro con Gesù, non possiamo fare a meno di aprirci con rispetto ed accoglienza all'altro, soprattutto verso coloro che, apparentemente, possono sembrare molto distanti da noi.
Mi è sempre più evidente che ogni persona non è altro che alla ricerca di bisogni ancestrali che si possono riassumere in un concetto, una esperienza, una parola: AMORE da dare e ricevere.
Quello che mi ha colpito nel testo di J AX è stata la narrazione dell'evoluzione della persona nel corso del tempo avendo la capacità di rinunciare ai propri convincimenti e di aprirsi anche alla novità della Fede; perché ho avuto l'impressione che questo testo ne sia intriso, magari in una forma molto personale ed in divenire. Di certo l'autore non si oppone alla sua realizzazione.
Un altro aspetto della mia riflessione riguarda una delle realtà più importanti e meno riconosciute del nostro essere concretamente cristiani: l'attesa. Pensandoci bene è proprio il tempo impiegato alla preparazione di un qualsiasi evento che rende senso e spessore all'evento stesso e se ci soffermassimo ad osservare il creato ci renderemmo conto che ogni accadimento, da una gravidanza, all'alternanza delle stagioni, acquistano spessore e senso proprio per come ci si prepara. Ed in questo senso è una immensa responsabilità per il cristiano esercitare la pazienza, attendere e rispettare i tempi di ogni persona restando presenti con discrezione con una testimonianza verace nella quotidianità e nella ferialità delle relazioni.
Dunque non possiamo vivere con disattenzione o superficialità la nostra Fede perché ognuno di noi potrebbe trovarsi al crocevia della vita di ogni persona che incontriamo e quindi dobbiamo sempre essere pronti a rendere ragione della Speranza che ci guida.






TUTTO SUA MADRE (J AX)

Caro don Bruno. Mi è capitato di scoprire questa canzone in una serata televisiva. Il cantante non è (era) tra quelli che mi appassionano e ...