In queste settimane, più che mai, ho potuto avere continue conferme a quella frase. La questione vera è che io avevo sempre pensato di associarla ad eventi positivi, non di certo alla tempesta che ancora sto attraversando.
Ma tant'è e colgo il lato positivo degli eventi.
In questi ormai due mesi di isolamento casalingo ho riassaporato il gusto del tempo vissuto senza scadenze, addirittura il non aver necessità di programmare il far niente.
Sì, perché nella quotidianità pre-covid spesso si faceva una corsa contro il tempo per riuscire ad organizzare gli impegni lavoro, quelli derivanti dalla responsabilità verso la famiglia e la comunità parrocchiale, finanche dalla consuetudine e dallo svago.
Oddio, devo anche dire che, nonostante la particolarità del mio lavoro, non mi sono fatto condizionare più di tanto dalle sue esigenze in certi periodi dell'anno, cosicché, dalla nascita di mia figlia, insieme a mia moglie abbiamo deciso di non lavorare nel periodo di Natale, di utilizzare il giorno di chiusura settimanale anche d'estate, di chiudere e vivere in pienezza di Fede il sabato santo e la Santa Pasqua. Possono apparire scelte incomprensibili nell'àmbito dell'interpretazione della vita contemporanea che spesso ha come principale tensione quella all'accumulo e al consumo di beni, precarizzando invece il bene.
Oddio, devo anche dire che, nonostante la particolarità del mio lavoro, non mi sono fatto condizionare più di tanto dalle sue esigenze in certi periodi dell'anno, cosicché, dalla nascita di mia figlia, insieme a mia moglie abbiamo deciso di non lavorare nel periodo di Natale, di utilizzare il giorno di chiusura settimanale anche d'estate, di chiudere e vivere in pienezza di Fede il sabato santo e la Santa Pasqua. Possono apparire scelte incomprensibili nell'àmbito dell'interpretazione della vita contemporanea che spesso ha come principale tensione quella all'accumulo e al consumo di beni, precarizzando invece il bene.
Talvolta qualcuno mi ha addirittura accusato di essere spocchioso perché pongo in essere delle decisioni che non seguono quelle che, sempre secondo costoro, sarebbero le esigenze del mercato che io dovrei onorare.
Ecco, il covid19 ha reso conferme ad un pensiero : se dal punto di vista metrico il tempo è uguale per tutti, è invece soggettiva la sua misurazione che avviene in base alle personali vicende della vita e dai conseguenti stati d'animo.
Io credo le nostre scelte possono davvero raccontare di noi: a chi incontriamo chi siamo ed a noi stessi a che punto siamo nel cammino. Lo spessore però di queste scelte è dato dalla reale motivazione che ci spinge a farle, per quello che mi riguarda la Fede e l'amore.
E mi viene in mente Sant'Agostino: Ama! e fa ciò che vuoi.
Ecco, il covid19 ha reso conferme ad un pensiero : se dal punto di vista metrico il tempo è uguale per tutti, è invece soggettiva la sua misurazione che avviene in base alle personali vicende della vita e dai conseguenti stati d'animo.
Io credo le nostre scelte possono davvero raccontare di noi: a chi incontriamo chi siamo ed a noi stessi a che punto siamo nel cammino. Lo spessore però di queste scelte è dato dalla reale motivazione che ci spinge a farle, per quello che mi riguarda la Fede e l'amore.
E mi viene in mente Sant'Agostino: Ama! e fa ciò che vuoi.

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